È ufficiale: Dopo i primi test negli Stati Uniti e la successiva espansione internazionale, OpenAI porta ChatGPT Ads anche in Italia.
Il 18 agosto 2026 OpenAI ha annunciato l’espansione del proprio sistema pubblicitario in 31 mercati europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Austria, Svezia, Norvegia e Danimarca. Il rollout inizierà già dalla settimana successiva all’annuncio.
E per chi lavora con Advertising, Ecommerce, Lead Generation e Affiliate Marketing è una notizia ENORME.
Perché non stiamo parlando semplicemente di un nuovo posto dove mostrare banner, stiamo parlando della possibilità di mostrare un prodotto mentre un utente sta letteralmente spiegando a un’Intelligenza Artificiale cosa vuole comprare, quale problema deve risolvere, quanto vuole spendere e quali caratteristiche sta cercando.
È probabilmente uno dei contesti pubblicitari con il livello di intento commerciale più interessante mai creati.
Vediamo quindi cosa sappiamo già, come appariranno gli annunci, come funzionerà il targeting, quanto potranno costare e soprattutto come prepararsi all’arrivo di ChatGPT Ads in Italia.
ChatGPT Ads arriva in Italia: come potranno accedere gli inserzionisti?
Partiamo da una precisazione importante, che forse vi scoraggerà un po’
L’arrivo di ChatGPT Ads in Italia non significa necessariamente che dal primo giorno qualsiasi utente italiano potrà entrare in Ads Manager, inserire la propria carta di credito e creare autonomamente una campagna, come avviene oggi con Google Ads o Meta Ads.
OpenAI ha infatti comunicato che nella fase iniziale gli advertiser europei potranno accedere a ChatGPT Ads attraverso:
- OpenAI Ads Solutions Team
- Agency Partner
- Technology Partner
Si tratta quindi di un rollout progressivo nel quale una parte degli investimenti pubblicitari verrà inizialmente gestita attraverso intermediari e partner specializzati.
Per aziende e grandi advertiser questo permetterà di iniziare a investire sulla piattaforma senza attendere l’apertura completa degli strumenti diretti, ma i piccoli/medi advertiser, professionisti e Affiliate Marketer, invece, bisognerà aspettare l’estensione del self-service Ads Manager.
OpenAI dispone già di un vero Ads Manager attraverso il quale è possibile creare campagne, impostare budget e obiettivi, realizzare gli annunci e monitorarne le performance, ma la disponibilità continuerà ad ampliarsi progressivamente fino ad arrivare a piccoli Advertiser.
Aggiornerò questa guida non appena sarà possibile accedere direttamente al self-service dall’Italia.
Come appariranno gli annunci dentro ChatGPT?
La prima cosa interessante è che OpenAI non vuole trasformare ChatGPT in una pagina piena di banner.
Gli annunci vengono mantenuti separati dalle normali risposte di ChatGPT e chiaramente identificati come contenuti sponsorizzati. OpenAI dichiara inoltre che la pubblicità non influenza le risposte fornite dall’AI.
Immaginiamo un esempio.
Un utente scrive:
Sto cercando un hosting economico per creare un ecommerce WordPress. Avrò circa 50.000 visite al mese e vorrei spendere meno di 30€ mensili.
ChatGPT fornisce normalmente la propria risposta.
In presenza di una campagna pertinente, l’interfaccia potrebbe poi mostrare separatamente un annuncio sponsorizzato relativo a un servizio hosting.

È questa la cosa fondamentale: l’inserzionista non compra la risposta di ChatGPT.
Non funziona così:
Pago OpenAI → ChatGPT consiglia il mio prodotto.
Funziona piuttosto così:
ChatGPT risponde → il sistema pubblicitario individua eventualmente un annuncio pertinente → l’annuncio viene mostrato separatamente dalla risposta.
È una distinzione importantissima, soprattutto considerando la fiducia che gli utenti attribuiscono alle risposte dell’AI.
Perché ChatGPT Ads potrebbe essere molto diverso da Google Ads
Qui secondo me troviamo la vera rivoluzione.
Su Google una persona normalmente scrive:
migliori hosting wordpress
Sono tre parole.
Google deve interpretare l’intento dell’utente.
Dentro ChatGPT, invece, quella stessa persona potrebbe scrivere:
Ho un blog WordPress italiano con circa 100.000 visite mensili. Adesso sono su hosting condiviso ma il sito è diventato lento. Vorrei passare a una VPS, non sono molto bravo con Linux e vorrei spendere massimo 20€ al mese.
Capisci la differenza?
L’utente sta comunicando:
problema + obiettivo + budget + competenze + preferenze.
OpenAI stessa sottolinea proprio questa caratteristica: su ChatGPT le persone non inseriscono soltanto alcune keyword, ma descrivono ciò che vogliono ottenere, ciò che conta per loro e i vincoli che devono rispettare.
Per un advertiser significa potenzialmente raggiungere una persona mentre sta:
- confrontando prodotti;
- esplorando soluzioni;
- valutando pro e contro;
- scegliendo cosa acquistare;
- cercando il servizio migliore per risolvere un problema.
In altre parole, Advertising inserito direttamente all’interno del processo decisionale dell’utente.
Come funzionerà il targeting?
Qui ChatGPT Ads diventa ancora più interessante.
Non dobbiamo immaginare esclusivamente il classico sistema:
keyword → annuncio.
Il vantaggio di una piattaforma conversazionale è la possibilità di comprendere molto meglio il contesto e l’intento della conversazione.
Supponiamo che io venda un servizio hosting.
Non mi interessa necessariamente soltanto chi scrive:
comprare hosting
Potrebbero essere interessanti anche conversazioni come:
Il mio sito WordPress è diventato lentissimo.
oppure:
Quale VPS posso utilizzare senza essere esperto di Linux?
oppure ancora:
Sto creando il mio primo ecommerce, che server mi consigli?
Sono conversazioni diverse che possono nascondere lo stesso intento commerciale.
Ed è proprio qui che l’advertising conversazionale può diventare estremamente potente.
Come decide ChatGPT quale pubblicità mostrare?
L’obiettivo è mostrare pubblicità realmente pertinente al momento in cui si trova l’utente.
OpenAI descrive ChatGPT Ads come uno strumento che permette ai marketer di raggiungere le persone durante diverse fasi del customer journey, mentre esplorano, confrontano e valutano le proprie opzioni.
Allo stesso tempo, la piattaforma pubblicitaria sta già evolvendo verso strumenti molto simili a quelli ai quali siamo abituati nelle piattaforme advertising tradizionali.
OpenAI ha infatti già introdotto:
- geo-targeting;
- ottimizzazione per conversione;
- strumenti di misurazione;
- OpenAI Pixel;
- Conversions API.
Quindi non stiamo parlando di un semplice esperimento con qualche banner: OpenAI sta costruendo una vera piattaforma pubblicitaria.
Quanto costerà fare pubblicità su ChatGPT?
ChatGPT Ads è nato supportando modelli pubblicitari tradizionali come CPM (Paghi in base alle impression generate dall’annuncio) e CPC (paghi quando l’utente clicca effettivamente sull’annuncio)
Ma OpenAI ha già fatto un ulteriore passo avanti introducendo anche la conversion optimization, permettendo agli advertiser di ottimizzare le campagne verso veri obiettivi di business.
Il punto interessante, quindi, non sarà semplicemente chiedersi:
Quanto costa un click su ChatGPT?
La vera domanda sarà:
Quanto converte un click proveniente da ChatGPT?
Perché se l’utente che clicca sta già discutendo attivamente del problema risolto dal tuo prodotto, potrebbe trovarsi molto più avanti nel processo decisionale rispetto a una persona intercettata casualmente sui social.
Un CPC più elevato potrebbe quindi essere perfettamente sostenibile se producesse un tasso di conversione significativamente superiore.
Ed è esattamente una delle cose che voglio testare personalmente quando avrò accesso alle campagne italiane.
Com’è strutturato ChatGPT Ads Manager?

OpenAI ha già mostrato pubblicamente l’interfaccia del proprio Ads Manager.
La struttura è quella di una vera piattaforma professionale di advertising.
L’advertiser può:
- creare una campagna;
- impostare budget e obiettivo;
- creare Ad Group;
- creare gli annunci;
- effettuare upload in massa tramite CSV;
- monitorare i risultati;
- modificare e ottimizzare le campagne.

Questo è un punto importante soprattutto per chi pensa che ChatGPT Ads sarà semplicemente un sistema per “comprare una sponsorizzata”.
No.
L’impostazione è molto più vicina a Google Ads e Meta Ads.
ChatGPT Ads avrà un Pixel?
Sì.
Ed è probabilmente una delle conferme più importanti delle ambizioni di OpenAI nel mercato pubblicitario.
OpenAI ha già introdotto:
OpenAI Pixel + Conversions API + integrazioni di misurazione di terze parti.
Questo permette di andare oltre il semplice click.
Il workflow può quindi diventare:
Utente vede annuncio su ChatGPT → clicca → visita ecommerce → acquista → conversione attribuita alla campagna.
Per ecommerce, lead generation e affiliate marketing questo cambia completamente il valore della piattaforma.
Perché puoi finalmente ragionare in termini di:
spesa → conversioni → CPA → ROAS
e non soltanto di impression.

Quali utenti italiani vedranno le pubblicità?
Secondo quanto comunicato da OpenAI, gli annunci vengono mostrati agli utenti dei piani:
- Free
- Go
I piani a pagamento superiori rimangono invece senza pubblicità.
La scelta è interessante anche dal punto di vista strategico.
La pubblicità permette infatti a OpenAI di sostenere economicamente l’accesso gratuito o a basso costo a ChatGPT senza necessariamente trasformare tutti gli utenti in abbonati.
E considerando le dimensioni raggiunte da ChatGPT, significa creare potenzialmente un inventario pubblicitario enorme.
E la privacy? Gli advertiser potranno leggere quello che scriviamo?
No.
Questa è una distinzione fondamentale.
OpenAI dichiara che le conversazioni rimangono private rispetto agli advertiser e che i dati degli utenti non vengono venduti agli inserzionisti.
Questo significa che un advertiser non riceve la conversazione che hai avuto con ChatGPT.
Se scrivi:
Voglio comprare una macchina perché la mia si è rotta ieri.
il concessionario che eventualmente compare come advertiser non riceverà una scheda con scritto:
Domenico ha rotto la macchina ieri.
Il sistema pubblicitario può determinare internamente la pertinenza di un annuncio senza consegnare la conversazione privata all’inserzionista.
Ed è una differenza enorme.
Perché ChatGPT Ads potrebbe diventare enorme per l’Affiliate Marketing
Questa è personalmente la parte che seguirò con maggiore attenzione.
Immagina di promuovere:
- SaaS;
- hosting;
- servizi AI;
- ecommerce;
- corsi;
- travel;
- software;
- prodotti fisici.
Normalmente il problema principale è:
trovare una persona interessata.
ChatGPT Ads cambia potenzialmente questo paradigma.
Puoi intercettare persone mentre stanno già discutendo del problema che il tuo prodotto risolve.
Un software di fatturazione potrebbe essere pubblicizzato durante una conversazione del tipo:
Ho appena aperto una Partita IVA. Quale software posso utilizzare per gestire fatture e spese?
Un servizio hosting durante:
Voglio creare il mio primo sito WordPress. Cosa devo comprare?
Un SaaS SEO durante:
Come posso trovare keyword facili sulle quali posizionare il mio nuovo blog?
Non devi necessariamente creare interesse.
L’interesse esiste già.
Il tuo obiettivo diventa comparire nel momento giusto.
Il vero vantaggio competitivo iniziale: arrivare prima degli altri
Ogni piattaforma pubblicitaria attraversa più o meno lo stesso ciclo.
All’inizio:
pochi advertiser → poca esperienza → enorme spazio per sperimentare.
Successivamente:
più advertiser → più concorrenza → strategie più sofisticate → costi potenzialmente maggiori.
ChatGPT Ads è ancora agli inizi e il mercato italiano sta arrivando adesso.
Per questo voglio assolutamente sperimentare appena sarà possibile farlo direttamente.
Le cose che testerò saranno soprattutto:
- differenti prodotti (soprattutto sono curioso se l’adult sarà consentito)
- landing page;
- intenzioni di ricerca;
- copy.
Non sappiamo ancora quale sarà il CPC medio italiano e non sappiamo ancora quali nicchie convertiranno meglio. Ma non vedo l’ora di poterlo testare!
Come prepararsi ADESSO all’arrivo di ChatGPT Ads
Se hai un’azienda, un ecommerce oppure lavori con le affiliazioni, inizierei già a preparare alcune cose.
Landing page estremamente verticali. Non manderei automaticamente tutto il traffico verso la homepage. Se un utente sta discutendo di uno specifico problema, deve arrivare su una pagina che risponde esattamente a quel problema.
Intenti e conversazioni. Inizia a pensare non soltanto alle keyword, ma alle vere domande che una persona potrebbe fare a ChatGPT prima di acquistare il tuo prodotto.
Tracking. Prepara Analytics, UTM e il tuo sistema di conversion tracking. Quando avrai accesso alla piattaforma potrai integrare anche gli strumenti di misurazione messi a disposizione da OpenAI.
Creatività. Un annuncio su ChatGPT non deve necessariamente interrompere l’utente. Idealmente deve sembrare una soluzione pertinente a ciò che sta già cercando.
Margini. Se vendi prodotti o lavori in affiliazione, devi conoscere il CPA massimo che puoi permetterti.
Perché alla fine non importa se un click costa €0,50, €2 o €5.
Conta una cosa: quanto spendi per ottenere una vendita e quanto guadagni da quella vendita.
Conclusione: Google e Meta hanno finalmente un nuovo concorrente?
È ancora troppo presto per dirlo.
Ma ChatGPT Ads possiede qualcosa di estremamente interessante.
Google conosce molto bene ciò che cerchi.
Meta conosce moltissimo ciò che ti interessa.
ChatGPT può comprendere il problema che stai cercando di risolvere in quel preciso momento, perché glielo stai letteralmente spiegando.
Ed è proprio questo che rende la pubblicità conversazionale potenzialmente enorme.
L’espansione italiana rappresenta soltanto l’inizio.
OpenAI stessa afferma che la piattaforma è ancora nelle prime fasi e che continueranno ad arrivare nuovi mercati, formati, strumenti di ottimizzazione e soluzioni di misurazione.
Io continuerò quindi ad aggiornare questo articolo man mano che ChatGPT Ads diventerà pienamente accessibile agli advertiser italiani.
E soprattutto, appena potrò creare personalmente una campagna italiana, pubblicherò una guida completa step-by-step con test reale: configurazione, targeting, budget investito, CPC, conversioni e risultati.


