Affiliate Marketing: Cos’è e come è cresciuto il mio “Impero”

Facendo alcune indagini, ho notato che tra le parole chiave più cercate dalle persone su google è “metodi per guadagnare”, “come fare soldi da casa” “tot euro al giorno” e così via. Il difetto di queste persone è che quello che in realtà cercano sono “strategie”, “trucchi”, tecniche strane per cui navigando qualche minuto su un sito, o cliccando su svariati link, in maniera estremamente generosa delle persone ti pagano dandoti dei soldi direttamente sul tuo paypal o sulla tua carta.

Per farvi un esempio concreto, vi parlo di un sito ultimamente scomparso ma che funzionava molto bene negli ultimi 5-6 anni, PrClick. Questo sito si presentava come un metodo per guadagnare facilissimo: ti iscrivevi, ottenevi dei link, facevi cliccare questi link alla gente e ad ogni click, venivi pagato 3, 4 o 5 centesimi. Tutto meraviglioso! La gente si iscriveva e trovava dei link riguardanti soprattutto prodotti dimagranti. Li prendeva e invitava gruppi di amici e familiari: “mi raccomando! ogni giorno cliccate questi miei 10 links!” I guadagni crescevano e poi, arrivati alla soglia per essere pagati… BAM! “Il tuo account è stato bannato”. Chi grida allo scandalo. chi grida alla truffa.

Ma era davvero una truffa?

No, non era per niente una truffa: fino alla sua chiusura di pochi mesi fa, PrClick, insieme ad una ventina di altri Affiliate Networks, è stata una delle mie principali fonti di guadagno concreto.

Chi ha truffato, udite udite, sono questi utenti che si sono ritrovati bannati semplicemente perché non hanno voluto prendere questa opportunità come un vero e proprio lavoro, ma una tecnica ossessiva per fare qualche euro settimanale.

Vi dico il perché, spiegando in maniera molto semplicistica come funziona il tutto: i link che la gente condivideva per essere cliccati, portavano a siti che vendevano prodotti dimagranti, o cartucce per stampanti, o lenti a contatto. Queste aziende (Advertiser, Merchant) avevano necessità di farsi conoscere, quindi pagano un tot a PrClick (Affiliate Network), il quale garantiva: “tranquillo, con questi tot euro, riceverai tot visite”. E queste visite come le generava? Tramite appunto gli utenti (Publisher) desiderosi di guadagnare che avevano il compito di condividere questi link, e ai quali veniva riconosciuto ovviamente parte del compenso di “tot euro”.

Ora mettiti nei panni dell’azienda che vende i prodotti dimagranti. Noti che un certo publisher genera ben 1000 click al giorno. Ma questi sono sempre degli stessi utenti che ripetono il loro click frequentemente ogni giorno (grazie ai familiari, amici, etc), che magari visitano il sito dei prodotti per 2 secondi per poi uscire, senza navigarlo, senza mai acquistare un prodotto. Ebbene, tu azienda che ovviamente non devi regalare soldi ma devi riuscire a vendere, pagheresti un network e quindi i suoi utenti, per delle visite che non hanno alcun senso? Ovviamente no. Motivo per cui, appunto, i soldi non arrivavano a PrClick, e questo bannava gli utenti che generavano visite non interessate. Giustissimamente.

La mia prima esperienza nell’Affiliate Marketing

Io mi iscrissi a PrClick proprio nel mezzo delle critiche sparate nei loro confronti. Ma anziché prendere questi link e chiedere l’elemosina in giro, ho capito semplicemente che il mio lavoro doveva essere quello di far scoprire questi siti a chi effettivamente interessato, chi potesse potenzialmente acquistare quei prodotti. Non spammavo i link in forum e pagine facebook che non c’entrassero nulla, né chiedevo ad amici e parenti di cliccarli, bensì li promuovevo tramite siti di mia creazione il cui target, tramite campagne di Search Engine Marketing e talvolta (raramente) Social Media Marketing, era solo quel gruppo di utenti che effettivamente potesse mostrarsi interessato.

Gli utenti infatti non solo entravano in massa (un traffico tale che i 3 centesimi a click quasi potevano bastarmi!) ma spessissime volte acquistavano questi prodotti ottenendo un compenso per ogni vendita variabile dai 12 ai 17 euro.

Ed è stato così per anni! Nessun ban, nessuna truffa. Semplicemente ho rispettato le regole e sfruttato al massimo l’opportunità.

PrClick è stato solo il primo. Lentamente ho scoperto altri network tutti con caratteristiche diverse e tutti con tipologie diverse di prodotti e servizi da promuovere. Non ho perso tempo, ho scritto articoli, guide, recensioni… tutte allo scopo di presentare al meglio questi servizi e poterli vendere a chi, tramite ricerche su google, trovava i miei siti ed era pronto ad acquistare.

Come funziona in generale l’Affiliate Marketing

I prodotti da promuovere sono molteplici, basta pensare a tutto quello che effettivamente potresti acquistare su internet. Anche i servizi online sono infiniti, a partire dai videogiochi fino ai siti di incontri, anche quelli un po’ più spinti.

Si viene pagati in modalità diverse:

  • CPC (Cost per Click, ovvero pagato per ogni click che generavo… ormai è raro trovare offerte simili)
  • CPL/CPA (Cost per Lead/Action, ovvero pagato per ogni iscrizione ad un sito, o una determinata azione compiuta)
  • CPS (Cost per Sale, ovvero pagato per ogni vendita effettuata)
  • RevShare% (Pagato in percentuale su vendite e profitti dell’azienda)

Esempi: i siti di incontri pagano prettamente in CPL: un utente si iscrive a questi siti tramite i miei blog e mi danno un compenso specifico;
I prodotti dimagranti, di bellezza etc, pagano in CPS: ogni volta che genero una vendita, ottengo il mio compenso.

La tecnica per promuovere tutto ciò non è necessariamente il blog/article marketing + SEO come ho fatto e continuo a fare. Anche i social network sono un ottimo strumento ben funzionante. Potresti avere una pagina facebook con molti utenti tutti interessati, ad esempio, al mondo dei motori. Ebbene potresti cercare un Affiliate Network che abbia offerte su e-commerce di ricambi e accessori auto, e promuovere esclusivamente questi prodotti; Potresti anche avere una buona mailing list, e sponsorizzare tramite l’invio di e-mail offerte particolari. Tutto è concesso, ovviamente prestando molta attenzione alle rigide regole che gli Advertiser o i Networks spesso impongono.

Il mio Impero

Ora l’Italia è un paese bello grande e pieno di opportunità. Nel primo anno, di fatto, mi è bastato lavorare solo in italiano con networks solo italiani. Ma ora immaginate di moltiplicare questo lavoro per ogni paese in cui si parla inglese, lingua che ormai conosco bene. Ebbene è partendo da questa osservazione che ho cominciato ad espandere il mio raggio d’azione, o come preferisco dire, il mio “Impero”. Decine di nuovi siti, centinaia di nuove offerte, milioni di nuovi utenti.
Aggiungiamo un pizzico di spagnolo, e il sud America è conquistato.

Di seguito tutti i paesi da cui ricevo traffico:

Zone dove promuovo i servizi tramite Affiliate Marketing

 

“Voglio iniziare anche io questo lavoro!”

Se l’articolo ti ha incuriosito e vuoi provare, contattami privatamente oppure lascia un commento a fine pagina. Posso guidarti passo passo alla creazione del TUO impero di marketing. Ma ricorda: c’è da lavorare. Se cerchi “trucchetti” per stare seduto senza far niente e veder crescere dei fantomatici guadagni, evita di contattarmi. Non ne esistono (altrimenti credetemi, mi risparmiavo la fatica!)

AGGIORNAMENTO! A seguito delle molteplici richieste, ho creato una piccola guida in PDF. Non si tratta propriamente di affiliate marketing, ma può sicuramente introdurvi ad esso, spiegandovi un metodo abbastanza facile di compravendita di spazi pubblicitari (destinato ad un pubblico per adulti).

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